Ricerca & Sviluppo

Affianchiamo le aziende nelle loro attività di Ricerca e Sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi prodotti o all’utilizzo di nuove tecnologie. Attività per le quali il Ministero dello Sviluppo Economico ha previsto anche per 2019 un significativo credito d’imposta del 25% su spese incrementali, riconosciuto fino a un massimo annuale di 10 milioni di €/anno per beneficiario. Il credito d’imposta può essere utilizzato, anche in caso di perdite, a copertura di un ampio insieme di imposte e contributi.

ricerca e sviluppo

Benefici cumulabili

Il beneficio è cumulabile con:

  • Superammortamento 
    e Iperammortamento
  • Nuova Sabatini
  • Patent Box
  • Incentivi alla patrimonializzazione delle imprese (ACE)
  • Incentivi investimenti Start up e PMI innovative
  • Fondo Centrale di Garanzia
Spese agevolabili

Sono agevolabili tutte le spese relative a ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale: costi per personale altamente qualificato e tecnico, contratti di ricerca con università, enti di ricerca, imprese, start up e PMI innovative, quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio, competenze tecniche e privative industrialiLa misura è applicabile per le spese in Ricerca e Sviluppo  sostenute nel periodo 2017-2020.

Ricerca industriale

Sono classificabili nella “ricerca industriale” le attività di:

– ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti;

– creazione di componenti di sistemi complessi necessaria per la ricerca industriale, in particolare per la validazione di tecnologie generiche, ad esclusione dei prototipi di cui alla definizione successiva.

Sviluppo sperimentale

Sono classificabili nello “sviluppo sperimentale” le attività di acquisizione, combinazione, utilizzo  e strutturazione delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale, allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati; 

può trattarsi anche di altre attività concernenti nuovi prodotti, processi e servizi; tali attività possono comprendere disegni, piani e l’elaborazione di progetti,  purché non siano destinati a uso commerciale.

Studi di fattibilità

Il decreto attuativo ha compreso, tra le attività ammissibili anche gli “studi di fattibilità”, pur con alcune limitazioni;

– realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini dimostrativi;

– produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati per finalità commerciali.